IL MATRIMONIO DOPO LA PANDEMIA: COME SARÁ STRUTTURATA L’ORGANIZZAZIONE DEL MATRIMONIO DOPO IL CORONAVIRUS

In questo periodo in cui si pensa intensamente alle ipotesi di una nuova ospitalità e di un nuovo turismo (quantomeno quello che potrà essere temporaneamente prima dell’arrivo del vaccino), molti si stanno domandando:

Come verrà strutturata l’organizzazione di un matrimonio?; Gli allestimenti saranno quelli che avevamo pensato o subiranno dei cambiamenti?; Come potremo essere sicuri che tra gli invitati al matrimonio o tra lo staff degli operatori coinvolti nell’organizzazione, non ci siano rischi di contagi?

Leggi questo articolo per scoprire quali accorgimenti consiglio di dover adoperare dopo la quarantena, per progettare ed organizzare un matrimonio in piena serenità e sicurezza.

Stamattina ho realizzato che è giusto un mese che siamo chiusi in casa, al sicuro.
La sveglia del cellulare, come tutte le mattine, ha suonato alle 8.30 precise.
Una fioca luce filtrava dalla persiana della mia camera.
Dopo essermi stiracchiato per bene, mi sono alzato e sono andato a recuperare il cellulare sul comò. Una volta tra le mie mani ho spento la sveglia e poi BOM… uno scossone forte e improvviso è esploso dentro me perché, proprio come un pugno destro mollato da Rocky in persona in pieno volto…forte e deciso, mi è balzata agli occhi la data di oggi: 08/04/2020.

In quel preciso momento ho realizzato che sono da ben un mese rinchiuso in casa, uscendo solo in casi di estrema necessità.
È un mese che la mia azienda è chiusa, che non ho riunioni in ufficio con il mio staff e che non passeggio nei corridoi straripanti di attrezzature della mia Factory!

Oggi splende un meraviglioso sole che ti accarezza il viso e ti riscalda!
In un giorno come questo, mi sarei recato a lavoro di buon mattino e avrei trovato i miei collaboratori intenti a realizzare scenografie, prodotti, articoli, negli uffici il telefono avrebbe squillato senza sosta e la mia azienda sarebbe stata un continuo via vai di camion e clienti.
Io sarei corso dall’ufficio progettazione e a quello della logistica, per poi correre ancora in diverse locations per gli ultimi sopralluoghi.

Sarebbe stato il principio della stagione estiva.
Oggi, però, non è stato così.

Si sarà fermato il mondo, la mia azienda sarà chiusa e i miei dipendenti a casa, ma io…noi, non ci siamo fermati!
Continuiamo a progettare, a sognare e ad infondere speranza e positività.

È proprio con questo spirito che penso ai futuri eventi e matrimoni! Tutto questo presto finirà e ritorneremo ad abbracciarci a festeggiare tutti insieme e a danzare a notte fonda sotto un cielo colmo di stelle. E questo, per molte coppie, accadrà nel giorno più bello della propria vita.

Ma in questo periodo in cui si pensa intensamente alle ipotesi di una nuova ospitalità e di un nuovo turismo (quantomeno quello che potrà essere temporaneamente prima dell’arrivo del vaccino), molti si stanno domandando:

Come verrà strutturata l’organizzazione di un matrimonio? Gli allestimenti saranno quelli che avevamo pensato o subiranno delle modifiche? Come potremo essere sicuri che tra gli invitati al matrimonio o tra lo staff degli operatori coinvolti nell’organizzazione, non ci siano rischi di contagi?

Non c’è ancora alcun protocollo o normativa che ci informi e/o ci consigli delle regole a riguardo da seguire ma, possiamo ipotizzare dei cambiamenti e delle precauzioni da dover adottare affinché anche un matrimonio, in tempi di post- pandemia, si possa celebrare e festeggiare senza ansie e preoccupazioni.

Continua a leggere il post per scoprire quali accorgimenti consiglio di dover adoperare, dopo la quarantena, per progettare ed organizzare un matrimonio in piena serenità e sicurezza.

1) SANIFICAZIONE DELLE LOCATIONS – Che sia la chiesa, un albergo o un ristorante, bisogna accertarsi che TUTTE le locations e le strutture nelle quali si svolgerà il matrimonio o un momento di quest’ultimo, devono possedere la certificazione di avvenuta sanificazione degli ambienti! Questo, oltre a mostrare la correttezza e la trasparenza, oltre che professionalità delle strutture, sono il primo requisito che, tutti noi chiamati ad operare in tali strutture e gli sposi che le hanno scelte e confermate, devono accertarsi di avere.
Ma ciò non basta…è importante che, nel caso le strutture abbiano avuto nel giorno precedente un ulteriore evento, possano dimostrare con video e foto datati che tutti gli ambienti siano stati puliti con forti prodotti disinfettanti.
Probabilmente molte locations storceranno il naso alla richiesta di questo materiale e certificazione, anche perché sarà sicuramente un ulteriore costo non da poco da dover considerare ma, personalmente, è un tipo di precauzione che (nonostante la mia azienda non sia aperta ad un numero altissimo di ospiti estranei) anch’io attuerò al 100% in tutti gli ambienti.

2) SANIFICAZIONE DEI MATERIALI E DELLE ATTREZZATURE– Stiamo parlando di QUALSIASI materiale della location o introdotto dall’esterno che serve per allestire/abbellire. Nel caso degli allestimenti, appunto, parliamo di: divani; sedie; poltrone; piatti; bicchieri; tovaglie; tessuti; tovaglioli e chi più ne ha più ne metta. Qualsiasi cosa sia presente in location o (come nel mio caso) noleggiato e quindi portato dall’esterno, deve possedere una certificazione di avvenuta sanificazione e l’attestato di continuo lavaggio e manutenzione con prodotti ad hoc.
Nel caso delle sedie e dei tessuti, ad esempio, si è capito dall’Asl che le sedie in pelle o in tessuti vari non sono idonee. Dovrebbe essere consentito solo l’utilizzo di sedie in legno o plastica e derivati.
Tutti i materiali della mia azienda che gli operatori del settore e i privati possono noleggiare, prima di essere caricati sui camion e consegnati per l’evento richiesto, subiranno dei processi di sanificazione e manutenzione particolari. Inoltre, il classico DDT (documento di trasporto della merce), sarà accompagnato da una certificazione dell’avvenuta sanificazione e manutenzione con prodotti disinfettati, di tali articoli noleggiati.

3) INGRESSO ED ACCOGLIENZA DEGLI OSPITI NELLE LOCATIONS: Distanza di sicurezza e attesa in fila, sono sicuramente due accorgimenti che, proprio come adesso, dovremmo continuare a sfruttare. Di solito, quando si pensa ad un matrimonio o ad un evento, ci si aspetta una moltitudine di persone che, a braccetto, mano nella mano o, semplicemente, con una mano sulla spalla, entrano felicemente a gruppi nell’ambiente che, per le prossime ore, li ospiterà tutti insieme festeggianti. Purtroppo, sono del parere che non potrà essere così e, soprattutto all’ingresso, dovremmo prendere precauzioni. Entrata a gruppi di massimo 10 persone, alle quali dovranno essere presi tutti i dati e dovrà essere misurata la temperatura corporea. Sicuramente un aspetto che può contribuire ad una migliore distribuzione della clientela negli ambienti delle locations è il flusso di questa in modo più scaglionato. Quindi oltre all’onere di verificare il numero di ingressi e uscite (con persone addette a questo compito posizionate ad ogni ingresso ed uscita), andrà molto probabilmente esteso l’orario di fruizione dei servizi, come aperitivo, cena o pranzo etc… Come se non bastassero questi due aspetti ce ne dovrebbe essere un terzo che è quello della gestione dell’occupazione tavolo.

4) DISPOSIZIONE DEGLI ALLESTIMENTI OUTDOOR: Anche gli allestimenti che andranno ad abbellire gli spazi esterni della location (in questo caso parliamo della villa/ristorante) dovranno essere posizionati rispettando le norme di sicurezza. Sì, quindi, a poltrone e pouf basta che siano distanziati tra loro di almeno 150cm e via all’utilizzo di divani almeno a 3 posti, in modo da garantire la seduta di sole due persone tra loro distanziate. Anche la disposizione dovrà subire dei cambiamenti…tutte le sedute non dovranno essere distanziate tra loro e sparse nello spazio, questo per evitare assembramenti di persone.

5) ALLESTIMENTO E DISPOSIZIONE DEL BUFFET: Chiediamoci tutti… saranno ancora consentiti i buffet? A mio parere no e comunque, se pure non fossero vietati, dovremmo evitare di allestire buffet…soprattutto se per un numero di persone maggiore al centinaio. Un bel servizio al braccio è ciò che ci vuole per far gustare dell’ottimo cibo agli ospiti, mantenendo comunque un tono elegante e sobrio. Se proprio è impossibile rinunciare al buffet, questo dovrà subire sicuramente degli accorgimenti. I tavoli da buffet, solitamente dalle misure di 200x100cm, dovranno avere una profondità di almeno 150cm; Saranno ancora vietati assembramenti di persone quindi, il buffet, dovrà essere servito a gruppi di massimo 15 persone. Anche il cibo proposto, probabilmente, dovrà subire delle modifiche. In uno scenario in cui il crudo è altamente sconsigliato così come qualsiasi genere di cibo sia esposto a possibili contaminazioni, si deduce che probabilmente (speriamo non sia così) si dovrà passare ai prodotti confezionati e certificati.

6) IGIENE DEL PERSONALE DI SALA E CUCINA – Per Fortuna, ho sempre lavorato con ristoranti e catering d’eccellenza in cui, anche senza l’emergenza coronavirus, tra il personale di cucina e quello di sala si sono sempre rispettate le misure di protezione e igiene come l’utilizzo di disinfettanti. In tempi di post pandemia, purtroppo, non basterà rispettare in modo scanzonato queste pratiche, ma ci sarà bisogno di un controllo molto più profondo e del materiale adatto. Innanzitutto, mascherine e guanti saranno d’obbligo, e oltre alla divisa, tutti gli chef e i cuochi, dovranno sicuramente indossare anche delle tute e delle cuffie. Bisognerà sicuramente strutturare l’utilizzo della cucina in modo da permettere al personale di lavorare ognuno alla propria postazione, distanziati dal proprio collega di almeno 100cm. Riguardo al personale di sala, anche per loro non mancheranno mascherina e guanti ma tranquilli… possiamo sempre optare per un total look white o black con tali dispositivi di protezione abbinati alla divisa. Saranno al tempo stesso utili ma piacenti, protetti ma eleganti. D’altronde negli alberghi a 5 stelle i camerieri posseggono tutti dei bellissimi guanti, segno di eleganza e raffinatezza! Non sarà poi così brutto vedere del personale munito di tali protezioni e ci farà sentire sicuramente tutti più al sicuro!
Riguardo il servizio al tavolo, vale il principio precedente della distanza interpersonale ma comincio a faticare ad immaginare uno scenario di distanze più lunghe dei nostri arti. Sarà quindi necessario l’utilizzo di carrelli con lunghe maniglie da avvicinare al tavolo in modo che ogni cliente possa prendere da sé il piatto potrebbe essere una soluzione. Sarà quindi un mix tra servizio al tavolo e self-service. Inoltre dovrà essere presente il gel disinfettante in una o più postazioni in sala.
In ogni caso, tutti gli addetti ai lavori dovranno munirsi di mascherine e guanti. Anche i miei stessi operati e collaboratori, ad esempio, sia in fase di montaggio, smontaggio e presenza sull’evento, indosseranno mascherine e guanti protettori, oltre a lavorare ad una distanza di circa 150cm.

7) DISPOSIZIONE DEI COMMENSALI IN SALA – Ahimè qui tocchiamo un tasto dolente…un tasto che mi riguarda in prima persona in quanto andrà ad influire e a determinare proprio l’aspetto dell’allestimento. Avevi immaginato un allestimento di sala composto dai classici tavoli tondi dal diametro di 180cm al quale poter far accomodare 10 persone? Bene… dimenticalo perché non potrà più essere così! I tavoli tondi potremmo comunque continuare ad utilizzarli ma dimezzando il numero dei posti a sedere.
È importante rispettare la distanza di sicurezza, soprattutto in un momento così particolare e con un insieme di così tante persone come il matrimonio! Per questo motivo non bastano più i famosi 60cm a commensale, ma bisognerà raddoppiarli! Lo stesso vale per i tavoli rettangolari. Bisogna tener conto che, solitamente, un tavolo imperiale ha una profondità di circa 100cm che, purtroppo, bisognerà aumentare. Proprio stamattina sono stato al pc a progettare i futuri tavoli imperiali che realizzeremo nella nostra Factory quando tutto questo sarà finito in modo da poterli noleggiare a chiunque abbia bisogno di utilizzarli per garantire sicurezza ai propri ospiti!
I futuri tavoli saranno larghi 200cm e lunghi 250cm in modo da consentire di rispettare la distanza di sicurezza tra commensali.

Insomma, non sarà certo facile rivedere i nostri progetti!
Certo, queste non solo altro che mie supposizioni e idee di precauzioni da dover impiegare affinché si possa celebrare e festeggiare un matrimonio nel pieno rispetto delle regole e in piena sicurezza.

Tu che cambiamenti immagini? Concordi con me o sei del parere che tutto rimarrà invariato?
Fammi sapere cosa ne pensi commentato qui sotto!

10 commenti
  1. Stefania Silvestro Wp Ischia
    Stefania Silvestro Wp Ischia dice:

    Come al solito i tuoi articoli sono sempre esaustivi e anche se tue supposizioni, sono pienamente d’accordo con le tue riflessioni e sono le prime nozioni importanti per passare alla fase operativa così che quando riapriremo le nostre attività, siamo pronti a riprenderci in tutto o in parte ciò che si è persi…anche se di quest’emergenza, una nota positiva l’ho trovata, l’aver riscoperto e conosciuto molte colleghe con cui iniziare un’importante collaborazione futura, professionisti del mio territorio aperti a nuovi progetti…e poi te con la tua task force total white…avanti tutta.

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    • editor
      editor dice:

      Grazie Stefania, per le belle parole e per supportarmi sempre in ogni mia folle idea e progetto!
      Uniti ce la faremo, uniti ne usciremo vittoriosi!
      C’è sempre un lato positivo, l’importante è riuscire a coglierlo ed utilizzarlo.
      Noi lo stiamo facendo!
      Avanti tutta con la Task Force!

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  2. Antonio
    Antonio dice:

    Spero che tutto questo che ci sta accadendo,passi al piu presto,una cosa cosi fatta, mi sembra un incubo,già mi è capitato in questi giorni di vedere dei promessi sposi in mascherina e guanti,immaginare un servizio,in cucina o in sala come se si fosse in una tenda triage mi mette i brividi solo a pensare,complimenti cmq per la tua eccezionale competenza e per lo studio che stai portando avanti,come sempre sei previdente e competente.rabbrividisco al pensiero che in un momento di convivialità nel quale si deve “sentire” il contatto umano anzi lo si deve cercare,ci debba invece essere costretti ad un distanziamento sociale.La nostra specie a queste latitudini non è una società che si presta a questo tipo di scenario,quindi spero che il tutto passi in fretta.Come operatore di cucina poi ti ricordo che tanti gia adottano sistemi idonei di corrette regole igieniche e sanitarie ospedalizzare un intero reparto sarebbe praticamente impossibile. Un caloroso abbraccio virtuale auspicando quanto prima un vero abbraccio come quelli che ci davamo non molto tempo fa! Buon lavoro Andrea.

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    • editor
      editor dice:

      Ciao Antonio!
      Grazie per le bellissime parole!!!
      Sì, in effetti sembra tutto un vero incubo. Sarà difficile la ripresa e sarà difficile mettere in atto e in campo tutte le restrizione alle quale, probabilmente, il nostro settore sarà sottoposto visto la mole di gente che ivi lavora e all’assembramento che ne consegue di operatori ed invitati.
      Speriamo che tutto questo passi in fretta e che ci saranno delle notizie positive anche per noi!
      A presto e buon lavoro!

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  3. Imma Iavazzo
    Imma Iavazzo dice:

    Ciao Andrea si concordo con te
    ci saranno molti cambiamenti inerenti all’organizzazione degli eventi e di certo non sarà facile per tutti noi soprattutto per noi wedding bisogna rivedere tutto ed inserire tutte le nuove regole di sicurezza che ci verrano dettate è spero presto
    Oltre a dovere rivedere penso di certo tutto il nostro lavoro che diventerà in concerto con tutti Voi
    Più tecnico e sarà una vera impresa perché gli spazi di alcune Location spesso non sono sufficienti a tale proposito oppure le postazioni in macchina in Kiesa d così via riguardo ai guanti ne facevo già uso perché li ho sempre ritenuti igienici ma c’è tanto da parlare e tanto da creare secondo me non credi?
    Un cordiale saluto

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    • editor
      editor dice:

      Ciao Imma!
      Si, dovremo fare tutti un bel po’ di lavoro in più e cercare di accontentare gli sposi e rispettare le restrizioni che, ovviamente, ci saranno.
      Speriamo che tutto si risolva per il meglio e quanto prima!

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  4. Stella Calise
    Stella Calise dice:

    Ciao Andrea hai detto è una tua supposizione è un tuo progetto sempre che ci lascino fare eventi ancora nei decreti emanati dal governo non leggo nulla a riguardo e in verità pur essendo ottimista non vedo ancora soluzioni
    Intanto la cosa necessaria è che in questa situazione gli sposi pur avendo consenso allo svolgimento della cerimonia dovrebbero rivedere la lista ospiti ma mi dici quale potrebbe essere la soluzione ad una lista ospiti di 200 pax ? Non credo che le strutture possano essere organizzate e allora o si rinvia l’evento oppure si riduce e anche questo non è semplice

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    • editor
      editor dice:

      Ciao Stella! Hai perfettamente ragione. Sarà davvero difficile. Dovremo fare tutti un bel po’ di lavoro in più per cercare di far quadrare ancora tutto. Speriamo ed aspettiamo che nei decreti si ricordino di noi e che ci diano delle dritte da seguire per il futuro!

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  5. Agnese Sturiale
    Agnese Sturiale dice:

    Complimenti, il primo articolo che riesco a trovare sul web sull’attuazione pratica di regole. Sono un servizio catering e sto cominciando a prevedere tutto ciò che logisticamente bisognerà attuare. Mi è stato di grande aiuto. Agnese

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